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Chi sono?

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Simona.....niente e nessuno per molti, qualcuno per alcuni.

FUSIONE DI:

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videoarte, pittura, fotografia, scultura, arte digitale, disegno, musica, performance, installazioni, illustrazioni pubblicitarie, letteratura, citazioni c'è tutto ciò che conosco esprapolato da varie fonti ed rielaborato da me.

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La pop art è un modo di amare le cose.

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qui troverai anche piccole gocce di miei pensieri sparse qua e la tra i post
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meta suprema dell'arte è cogliere l'essenza dell'apparenza.

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Disclaimer ©

questo blog si basa sull'illustrazione di opere d'arte per far conoscere la pop art e l'arte contemporanea a chi ne ignora l'esistenza, sottolineo che le immagini esposte sono dei loro ristettivi proprietari, in base alL'art. 90 della l. 633/41 in ogni mio post c'è sempre l'autore con nota biografica allegata, la riproduzione delle foto non si considera quindi abusiva però qualora la loro riproduzione non sia gradita dallo stesso autore provvederò a cancellarle.

Categorie

illustrazioni

Francisco Leite , chiamato Shiko e meglio conosciuto come DerbyBlue  , è un illustratore nato a João Pessoa, Brasile, attualmente residente a Firenze, Italia. Con una gamma completa di qualità e di contenuto artistico, DerbyBlue offre una serie di acquerelli, acrilici e altre tecniche che creano belle immagini piene di storie. Il suo lavoro è audace e provocatorio, ma enfatizza il colore delle sue composizioni, nello stesso modo attraenti sono le sue illustrazioni in bianco e nero o scuro. Con una grande conoscenza dell’anatomia e un gioco perfetto tra luce e ombra, le sue illustrazioni prendono vita e segnano lo stile personale dell’artista.  I suoi personaggi si muovono tra un tono realistico e un più cartoonesco, più vicino al fumetto. Nelle sue illustrazioni trovano grandi dosi di erotismo e sensualità provocatoria, ma anche musica e humor .

pellicola-cinematografica

Sognare è una merda. (César)

 

Apri gli occhi (Abre los ojos) è un film del 1997 diretto da Alejandro Amenábar.

Presentato al Festival del cinema di Venezia, il film fu campione di incassi a Madrid, dove superò anche l’allora film concorrente Titanic.

Vanilla Sky di Cameron Crowe è il remake hollywoodiano di questo film, e Penélope Cruz vi interpreta lo stesso ruolo.

Il film parte con una voce femminile che recita “apri gli occhi”, che è in realtà la suoneria di una sveglia, e racconta la storia di Cesar, giovane madrileno, bello, ricco e di successo, che si ritrova rinchiuso in un ospedale psichiatrico giudiziario, sotto accusa di omicidio, e con il volto sfigurato e protetto da una maschera. Il ragazzo racconta la sua storia ad uno psichiatra. La sera della festa del suo compleanno, grazie al suo amico Pelayo, aveva conosciuto Sofia, una giovane e bellissima donna, ed era nato un feeling irresistibile, ma il giorno dopo la sua ex-amante, Nuria, gelosissima, lo fa salire in macchina con una scusa e provoca un incidente in cui lei muore e il protagonista resta sfigurato. Quando Cesar prova a ricontattare Sofia, lei lo allontana, imbarazzata dal suo aspetto. Ma poi, al mattino successivo, ritorna inaspettatamente da lui, confessandogli il suo amore. Poco dopo Cesar subisce un salvifico intervento al volto, riacquistando le sue sembianze di prima, e i due tornano insieme. Ma durante una notte d’amore Sofia improvvisamente sparisce, e nel letto acquista le sembianze di Nuria. Cesar non crede ai suoi stessi occhi e colpisce la donna in volto, la lega al letto e corre alla centrale di polizia a denunciare la sparizione di Sofia, ed il presunto complotto di Nuria che, a suo dire, avrebbe simulato la morte e lo sta sottoponendo a una tortura psicologica.

Tutti credono che Cesar sia diventato pazzo, anche Pelayo, il suo amico del cuore. “Nuria è morta”, gli ripetono tutti. Proseguendo l’alternarsi psichedelico tra Sofia e Nuria, a volte nello spazio di qualche istante, l’equilibrio mentale di Cesar è a rischio: una notte, durante un rapporto sessuale con Sofia, finisce per soffocarla con il cuscino.

In seguito all’omicidio, Cesar si ritrova nell’ospedale psichiatrico giudiziario, dove il medico tenta di comprendere il suo comportamento ricostruendo la sua storia passo dopo passo. Dopo diverse giornate, Cesar riconosce casualmente in televisione un ricercatore, comparso in alcuni suoi sogni, che lavora per la Life Extension, ditta che promette l’immortalità criogenizzando i cadaveri perché siano conservati fino al giorno in cui la tecnologia ne consenta la rianimazione. Per far luce sulla situazione, il medico e il suo paziente, sotto scorta della polizia, si recano nella sede madrilena della società. Qui Cesar scopre che sta vivendo un sogno programmato, in cui tutto è stato concordato precedentemente secondo un regolare contratto. Cesar è in realtà morto suicida, e ciò che ha vissuto da un certo momento in poi è un sogno: Life Extension lo ha riportato in vita nel 2145 e attuato il suo desiderio di vivere una falsa vita a livello onirico, eliminando i suoi ultimi ricordi. Un mondo basato sui suoi desideri e sulle immagini presenti nel suo inconscio. Poiché però il sogno, per via di lievi alterazioni prodotte dall’inconscio, si è via via trasformato in un incubo, culminato nell’omicidio e l’arresto, Cesar esprime la sua volontà di mettere fine al sogno. Per farlo, il giovane si lancia dall’ultimo piano dell’edificio dove ha sede la ditta. Si risveglierà così nel presente, nel XXII secolo.

Dopo la caduta nel vuoto, la sequenza si interrompe. Lo schermo resta nero, a simboleggiare gli occhi chiusi di Cesar. Una voce di donna, probabilmente un’infermiera, lo aiuta a riprendere coscienza, per il risveglio più importante della sua nuova vita. La sua voce sussurra: “apri gli occhi”.

 Richie Fahey
è intrappolato in un’epoca passata.
Quando gli uomini erano uomini,
le vetture erano fatte di acciaio,
si amavano le donne ed si odiavano tutti e un liquore forte era la risposta a tutto.

 

Richie Fahey non è solo un fotografo, è anche un illustratore. lui mescola i due tipi di arte senza farci capire dove inizia l’una e dove finisce l’altra. E ‘difficile persino capire se l’immagine è antica o moderna. Vecchia o nuova.Una cosa è certa sul lavoro Fahey’s: lui è dentro l’opera. Non solo spiritualmente, Ogni pezzo che crea è dolorosamente reale alla superficie della sua mente creativa prima di essere interpretati su tela.il lavoro di Richie è così potente e commovente, perché c’è un background di ciascuno, Dove realtà e fantasia si scontrano. Richie crea per lo spettatore una finestra – una fetta di una finestra – in un momento o un racconto pieno di buchi che solo lo stesso spettatore può riempire e sigillare con la propria esperienza di vita.

gocce scritte pensando ai fatti miei

Sono state solo 2 stelle uguali

destini

Che incontrandosi nel cielo

Persero il controllo

Urtandosi

Amandosi

colpendosi

legandosi

soffrendo

rallegrando

patendo

fiorendo

esplodendo

 divennero pezzi luminosi………

I ricordi sono pezzi di stelle che rimangono negli occhi e nel cuore……..ma non devono ne accecarci ne farci sanguinare.

 

A mia figlia la stella più bella  che la vita mi abbia donato, perchè nata da 2 stelle chenonostante tutto si amavano tantissimo!!!

ERIC JONES

illustratore americano di brooklyn ci mostra attraverso le sue opere Pin-up e personaggi di cartoni animati che si muovono tra tocchi sexy e bizzarri, macabre e sinistre colme di sensualità inquietante formano un insieme compatto in cui Jones gioca con il design e illustrazione.


gocce scritte pensando ai fatti miei

AGRO-DOLCE

vivo in uno stato perenne tra dolcezza infinita
e
acidità continua
a volte mi dico non mi serve nessuno…..
pensando che non mi serve chi mi fa soffrire…
mi metto testa in giù
sperando di vedere le cose in modo diverso
ma inevitabilmete vedo le cose sempre allo stesso modo
e
per giunta ti vedo uguale a prima…
per me hai solo i piedi in su e la testa in giù
perchè sei il mio contrario in

assoluto
la vita dipende dalle angolazioni…
affermo decisa
ma te messo in qualsiasi angolo risulti sempre astratto
cioè senza ne capo ne coda
un pò come la mia vita!!!!!!

ed ad un certo punto perplessa:

fumo come un turco, bevo caffè in quantità industriali e penso che sia meglio non pensarci!!!

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